Nei, melanoma e sole: quello che c'è da sapere

In Italia i dati parlano di circa 13 casi ogni 100.000 persone, con una stima che si aggira attorno ai 3.150 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e i 2.850 tra le donne. Inoltre, l'incidenza è in continua crescita ed è addirittura raddoppiata negli ultimi 10 anni. La mortalità del melanoma è, però, per fortuna in calo, perché questa patologia viene diagnosticata sempre più precocemente.

Il melanoma è solo una delle neoplasie della pelle e alcuni comportamenti possono ridurre il rischio di sviluppare questo tipo di tumori.

È fondamentale innanzitutto esporsi al sole con le dovute precauzioni fin dall'infanzia. In generale bisogna proteggere la pelle evitando di esporsi durante le ore più calde, tra le ore 12 e le 16, ed evitando l’abitudine, purtroppo sempre più diffusa, di sottoporsi a lampade o lettini abbronzanti. Sotto il sole è consigliabile indossare cappelli e occhiali da sole e usare creme protettive adeguate al proprio fototipo di pelle, applicandole più volte in modo da assicurare una copertura continua.

Non solo al mare:  questo tipo di precauzioni andrebbero adottate ogni qual volta si pratica un’attività all’aria aperta. Queste attenzioni vanno riservate soprattutto ai bambini, che hanno una pelle più sensibile: il processo di trasformazione tumorale è, infatti, molto lungo e può derivare da un'alterazione, come una grave scottatura, che è avvenuta in età pediatrica.

È inoltre necessario controllare periodicamente l'aspetto dei propri nei: è importante il consulto del dermatologo, ma anche l’auto-esplorazione allo specchio con l’aiuto di un’altra persona per i punti non visibili come il dorso ed il cuoio capelluto.

La dermatologia di Niguarda può contare su apparecchiature come il videodermatoscopio e la stereomicroscopia ad epiluminescenza che aiutano lo specialista ad individuare e a mappare anche le più piccole lesioni sospette.

 

La regola dell'ABCDE per i nei sospetti

A sta per asimmetria: il melanoma è una macchia irregolare nella quale non è possibile identificare due metà simili tra loro. La gran parte dei nei benigni sono invece regolari;

B significa bordi irregolari e frastagliati a “carta geografica”; un neo sospetto ha i contorni irregolari, un neo benigno è rotondo e ben definito.

C come colore variabile, che può comprendere sfumature diverse all’interno dello stesso neo o un colore intensamente nero che si differenzia dagli altri nei.

D come dimensioni: queste aumentano sia in larghezza sia in spessore. Ci si trova in una situazione di possibile pericolo quando la macchia supera i 6 mm di diametro.

E come evoluzione progressiva: raramente il melanoma resta identico a se stesso in quanto la lesione tende a crescere e allargarsi rapidamente.


Fototipo e tintarella

Il fototipo viene definito dal colore della pelle, dei capelli, dalla predisposizione alla comparsa di eritemi e dall’attitudine all’abbronzatura. In particolare i soggetti con pelle chiara e con tendenza alle scottature solari devono evitare le esposizioni solari nella fascia oraria dalle 11 alle 16 (ora legale). La stessa regola vale durante l’infanzia per tutte le pelli.


Occhi ben aperti, dunque, su queste “macchioline” che tanto trascurabili non lo sono di certo e i dati sul melanoma cutaneo (che dai nei può originare), lo confermano: negli ultimi 15 anni la casistica è praticamente raddoppiata; in Italia in media si verificano 7-10 casi su 100.000 abitanti ogni anno; la fascia d’età maggiormente a rischio è quella che va dai 25 ai 50 anni e le donne sono più colpite rispetto agli uomini. Mortale, l’1,1% di tutti i decessi per cancro nel nostro paese è dovuto a questa neoplasia, ma il melanoma si può fermare: infatti, scoperto in anticipo ed eliminato con una corretta asportazione chirurgica, durante la fase di sviluppo iniziale, questo tumore è del tutto guaribile.

 

VERO O FALSO?
 

Tagli, lesioni e urti non sono pericolosi per i nei.
 

Vero. I traumi non incidono sulla natura maligna o benigna di un neo.

 

I nei di grandi dimensioni, sono i più pericolosi, perché degenerano sempre in melanoma
 

Falso. I nei grossi non sono più a rischio di quelli piccoli. Se però le dimensioni del neo crescono all’improvviso, occorre rivolgersi subito ad un dermatologo.


Quelli che abbiamo fin dalla nascita sono più a rischio di quelli che compaiono da adulti.
 

Falso. Non sono più pericolosi, ma vanno controllati mediante l’autoesame e il controllo dallo specialista. Occhi ben aperti su quelli che si modificano o quelli che compaiono all’improvviso.


Asportare un neo è pericoloso.
 

Falso, anzi è vero il contrario. Perché se il neo presenta anomalie è bene toglierlo.


Chi ha molti nei non può prendere il sole.
 

Falso. Anche chi ha molti nei può esporsi al sole ma con prudenza. L’importante è che la cute venga protetta con adeguati filtri solari e con protezioni naturali (vestiti, occhiali, cappellino ed ombrellone). Tuttavia le caratteristiche dell’esposizione solare devono essere compatibili con il fototipo.

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