Storia e futuro

Niguarda è un grande ospedale pubblico generalista di riferimento nazionale.
Aperto nel 1939, nell’ultimo decennio ha affrontato una complessa trasformazione strutturale e organizzativa in cui multidisciplinarietà, integrazione e tecnologia sono stati gli elementi chiave del suo cambiamento.

È sede di tutte le specialità cliniche e chirurgiche per l’adulto e il bambino, ma la sua vera identità, che lo contraddistingue e lo rende un riferimento nazionale, è la sua capacità di integrare le competenze e le tecnologie per la cura a 360 gradi dalla diagnosi alla riabilitazione.

È uno dei maggiori Centri di Trapianti in Italia. Centro di riferimento nazionale e regionale per diverse patologie oltre che per le malattie rare, ha una Banca dei Tessuti e un Centro Grandi Ustionati, è sede del centro antiveleni e del quartier generale del 112 di Milano e provincia, è dotato di un eliporto per i casi urgenti e di un ospedale mobile per le grandi emergenze.

L’alta professionalità degli operatori si integra con le più recenti ed avanzate tecnologie: RMN, PET, Radiologia interventistica, chirurgia robotica, gamma knife, acceleratori lineari, ultrasuoni focalizzati, camere iperbariche.

Conduce attività di ricerca clinica e di base in collaborazione con Università e centri di ricerca internazionali. Sostiene la cooperazione sanitaria internazionale.

Niguarda è un luogo di cura e cultura per la salute, conoscerlo significa entrare in contatto con oltre 4.100 operatori, di cui circa 750 medici e oltre 2.000 tra infermieri, tecnici sanitari e della riabilitazione e ostetriche.

I PRIMATI DI NIGUARDA

Ci sono alcune date che ci ricordano i numerosi primati raggiunti dall’ospedale che hanno dato vita a vere e proprie avanguardie nel panorama medico italiano ed internazionale.
Scopri quali


1940 Nasce a Niguarda il primo laboratorio italiano di Microbiologia
1956 Il Prof. De Gasperis esegue il primo intervento a “cuore aperto” su una bambina di 18 mesi. Si tratta del primo caso in Italia di intervento in circolazione extracorporea.

Apre la Divisione di Chirurgia Toracica, prima in Italia
1958 Per la prima volta in Italia apre all’interno del reparto di Pediatria una scuola elementare per i piccoli ricoverati.
1960 Il Prof. De Gasperis applica, per la prima volta in Italia, alla circolazione extracorporea l’ipotermia profonda che permette di “tener fermo” il cuore per tempi relativamente lunghi.
1961 Il Prof. De Gasperis esegue il primo intervento in Italia di applicazione di pacemaker artificiali.
1963 Si eseguono per la prima volta in Italia le sostituzioni valvolari con protesi artificiali.

Si istituisce nello stesso anno la prima scuola italiana per terapisti della riabilitazione.
1967 Viene istituita la prima Unità di Cura Intensiva Coronaria italiana
1969 Per la prima volta in un ospedale italiano viene introdotto l’impiego della ecocardiografia. Apre l’Istituto di Radioterapia e Medicina Nucleare, uno dei più grandi istituti ospedalieri in tutta Italia.
1971 Sotto la direzione di Luigi Donati il Centro Grandi Ustionati apre la prima banca dei tessuti italiana, anticipatrice di tutte le terapie attualmente in uso.
1972 Si esegue il primo trapianto italiano di rene da vivente.
1976 Apre la prima Neurorianimazione italiana.
1978 Apertura, secondo legge n.180, della prima Divisione di Psichiatria in Italia.
1979 Si istituisce il Servizio di Neuroradiologia, tra i più apprezzati in campo internazionale.
1981 Apre la Divisione Oncologica Medica Falck, fra le prime oncologie mediche ospedaliere in Europa.
1983 Si esegue il primo trattamento in Italia della retinopatia del pre-termine (ROP) tramite crioterapia.
1984 Centro “V. Di Capua” per la riabilitazione equestre dei bambini.
1985 Si esegue il primo trapianto cardiaco e il primo trapianto di fegato
1988 Sotto la guida del Prof A. Pellegrini viene eseguito, tra i primi in Europa e al mondo, l'impianto di cuore artificiale come ponte al trapianto cardiaco in un paziente con grave quadro di scompenso.
1994 Fondato il Centro di Chirurgia dell’Epilessia, unica struttura in Italia. La progettazione e la direzione del Centro viene affidata al Prof. Claudio Munari, riconosciuto leader internazionale nel campo della epilessia.
2000 Nascono otto gemellini: primo caso al mondo per il peso medio dei piccoli
2001 Si esegue a Niguarda il primo trapianto di fegato da donatore vivente su ricevente adulto (utilizzando l'emifegato dx)
2005 Scoperta una nuova terapia del tumore colon rettale. Si realizza il primo trapianto fegato e pancreas e nasce la “Banca del Cervello”.
2006 Cristina Nicole: primo caso in Italia di una bambina nata da mamma in morte cerebrale. Nello stesso anno: primo caso in Italia in cui si realizza un trapianto di fegato in due ospedali e primo trapianto di fegato pediatrico da vivente
2007 Con oltre 3.600 trapianti dal 1976 arriva il primato delle donazioni.
2008 Trapiantato cuore artificiale in un bambino di 13 mesi.
2009 Con 38 interventi effettuati a Niguarda va il primato italiano per i trapianti di cuore
2012 Pubblicazione sulla rivista Nature della "biopsia liquida" per il carcinoma del colon-retto metastatico che, in modo non invasivo, consente la diagnosi di mutazioni del DNA tumorale nel sangue. La biopsia liquida per il carcinoma del polmone viene approvata per la routine nel 2014.

STORIA


Lontane origini


Il 10 ottobre 1939 viene inaugurato l'Ospedale Niguarda. Nasce con l’obiettivo di dotare la città di un nuovo ospedale generalista di riferimento. Il progetto venne affidato all'ingegner Giulio Marcovigi, con la collaborazione dell'architetto Giulio Ulisse Arata e la sovrintendenza sanitaria del professor Enrico Ronzani.


Un ospedale rivoluzionario


I punti di forza dell’ospedale del ‘39, rivoluzionario per l’epoca, erano una maggiore attenzione al contenimento delle infezioni ospedaliere, grazie una minore promiscuità dei malati, e una migliore organizzazione dello spazio. La planimetria rifletteva queste caratteristiche: numerosi padiglioni messi in comunicazione attraverso porticati e strade sopraelevate, con tetti adibiti ad aree di convalescenza. Nei sotterranei si costruì un’efficiente rete di cunicoli per il trasporto intra-ospedaliero. L'imponente architettura razionalista, tipica degli anni '30, e le opere d’arte qui conservate fanno di Niguarda un luogo tutelato dalle belle arti.


La storia recente


Nel 1978 l'ospedale acquisisce una sua autonomia. Il 14 giugno 1993 Niguarda viene individuato come ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione, il 30 giugno viene riconosciuto Azienda Ospedaliera e il 1 gennaio 2016 viene costituita l’Azienda Socio – Sanitaria Territoriale (ASST) Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.


Il Nuovo Niguarda


Negli ultimi decenni l’ospedale ha intrapreso un programma pluriennale di ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico e organizzativo , concluso nel 2014. Questo percorso ha portato al superamento del concetto tradizionale di reparto a favore di un approccio multidisciplinare adeguato alle differenti necessità del paziente. Dai numerosi padiglioni del progetto originale, l’ospedale si è riorganizzato in tre grandi poli, blocco DEA, blocco Sud e blocco Nord, che corrispondono rispettivamente aree a differente intensità di cura:
  • emergenza-urgenza
  • alta intensità (fra cui trapianti, oncoematologia e chirurgia specialistica)
  • media intensità e materno infantile
Il Nuovo Ospedale si distingue per l’organizzazione di alcuni percorsi di diagnosi e cura organizzati con équipe multidisciplinari in centri polispecialistici: Cancer Center, il Niguarda Trasplant Center, il Niguarda Trauma Center che si affiancano al De Gasperis Cardio Center.
ULTIMO AGGIORNAMENTO 02 febbraio 2017 - Ufficio comunicazione