Discalculia: se due più due non fa il solito quattro

Così come la dislessia porta scompiglio tra le lettere e la loro scrittura o lettura, allo stesso modo la discalculia manda in tilt i calcoli e i meccanismi di riconoscimento dei numeri. Ma come si manifesta? L'abbiamo chiesto al neuropsichiatra dell'infanzia e dell'adolescenza.


La discalculia 

Con questo termine si fa riferimento a un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA), che getta scompiglio nel sistema numerico e di calcolo, in assenza di lesioni neurologiche e di problemi cognitivi più generali. Analogamente a quanto avviene per la dislessia, la discalculia si manifesta nonostante un'istruzione normale, un'intelligenza adeguata, un ambiente culturale e familiare favorevole. 


Come si manifesta

 A seconda dell'età (può interessare bambini ma anche adolescenti) e della diversa entità, si possono avere disturbi differenti. Tra quelli più diffusi: difficoltà nello scrivere o identificare i numeri, in particolare se sono lunghi con molte cifre; difficoltà nel riconoscere il valore posizionale delle cifre (es. decine- unità). Può diventare complesso svolgere calcoli a mente o imparare le tabelline. Per alcuni può essere difficile acquisire le procedure di calcolo per l'incolonnamento o per lo svolgimento di semplici espressioni numeriche.  Per la diagnosi è necessaria una valutazione multidisciplinare presso le UONPIA - Unità Operativa di Neuropsichiatria Per l’Infanzia e l’Adolescenza - oppure presso centri privati accreditati. La diagnosi può essere effettuata solo dopo l'inizio della terza elementare.


Per far tornare i conti

Aiuta nello svolgimento dei calcoli l'uso dei regoli o del righello come linea dei numeri. Allo stesso modo le operazioni possono essere più facili, se si utilizzano per il conteggio degli oggetti reali. Per familiarizzare con i numeri e le quantità si consiglia inoltre l'uso di giochi con il dado, le carte o la tombola. A scuola: tra gli strumenti compensativi rientrano l'uso di formulari, tavola pitagorica e calcolatrice. Tra gli strumenti dispensativi: una riduzione del carico dei compiti aritmetici senza intaccare la qualità degli esercizi assegnati.