L'amaro a fine pasto fa digerire. Vero o falso?

Mangiato pesante? Un amaro a fine pasto e darai una mano alla tua digestione. Per molti è un'abitudine dura a morire. Ma davvero aiuta? Lo abbiamo chiesto alla dietista.


L'ammazzacaffè stimola le funzioni digestive?

Assolutamente no. E' un falso mito da sfatare. Anzi al contrario l'alcol è un potente irritante per il nostro stomaco, si pensi che in caso di problemi infiammatori gastrici la prima raccomandazione è proprio l'eliminazione dell'alcol. 


Andiamo oltre, l'alcol andrebbe proprio eliminato dalla dieta?

Sì o perlomeno il consumo andrebbe ridotto drasticamente. Il nostro organismo, infatti, non ha bisogno di alcol e lo metabolizza come se fosse un farmaco, il cui eccesso ha effetti tossici e dannosi nel lungo termine. L'abuso è correlato, infatti, con malattie del fegato come epatopatie e cirrosi che possono evolvere in forme tumorali. L'azione cancerogena è riconosciuta anche per altri tipi di tumori, soprattutto quelli della bocca, dell'orofaringe, della laringe, dell'esofago e della mammella. Ci sono più di 200 malattie causate dall'abuso di alcol che ogni anno fanno 3 milioni di vittime nel mondo.


Quali sono le soglie di consumo?

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda una quantità giornaliera di alcol equivalente a non più di 2-3 Unità Alcoliche per l’uomo, non più di 1 Unità Alcolica per la donna e per l’anziano. Nello specifico una Unità Alcolica (U.A.) corrisponde alla quantità contenuta in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino a media gradazione, in una lattina o in una bottiglia di birra (330 ml) o in una dose da bar (40 ml) di superalcolico. Ricordiamoci anche che l'alcol è molto calorico, anche per questo serve moderazione.