Tumore al colon retto

Il colon e il retto sono quella parte dell’apparato digestivo che comprende l’intestino cieco, il colon, la sua parte ascendente (o colon destro), il colon discendente (o colon sinistro), il sigma e il retto. Il tumore del colon-retto rappresenta la neoplasia più frequente in Italia e più in generale nel mondo occidentale. Le cause sono rappresentate per il 95% dei casi da cause esterne. Si parla allora di tumore al colon-retto sporadico e soltanto in una piccola parte, intorno al 5% o meno, si tratta di tumori che si sviluppano sulla base di una predisposizione genetica familiare.


Diversi approcci

La cura dei tumori al colon-retto dipende dalla sede anatomica. I tumori del colon differiscono in termini terapeutici da quelli del retto. Questo perché i due distretti svolgono compiti differenti nel nostro organismo. In particolare per le forme oncologiche che colpiscono il retto, bisogna pensare alla preservazione di una funzione molto delicata, quella sfinterica. 


Le terapie

In ogni caso le terapie sono sempre, in prima istanza, chirurgiche e medico-oncologiche. In casi selezionati, soprattutto per il tumore del retto, ci può essere anche un ricorso alla radioterapia o ad altre terapie localizzate, terapie fisiche, come l’ablazione con radiofrequenza, l’ablazione con radioterapia stereotassica, ma si tratta di casi molto selezionati. 


Cure perfezionate

In passato si è parlato tanto di chemioterapia, cioè di farmaci tossici su tutte le cellule, che vengono utilizzati per impedire la crescita tumorale. Oggi si può contare su chemioterapie di nuova generazione molto più raffinate, e perfezionate con un buon indice terapeutico, ma a disposizione ci sono anche le terapie a bersaglio molecolare che si basano sulla conoscenza dei meccanismi di progressione del tumore e sui differenti profili genetici. Queste terapie agiscono selettivamente solo sulle cellule tumorali senza interferire con quelle sane.

Le cause e i trattamenti descritti da Salvatore Siena, direttore dell'Oncologia Falck