ARTe - Amici della RadioTerapia Onlus

Associazione di volontariato attivo

SEDE c/o NIGUARDA:

Area Centro, Padiglione 9, Piano -1


PRESIDENTE: dr. Mauro Palazzi

Sito Web: http://www.amicidellaradioterapia.it
Email: amicidellaradioterapia@outlook.com
Telefono: 366 1320749
ATTIVITA'

L'obiettivo dell'Associazione è di diffondere nella cittadinanza la conoscenza della possibilità di curarsi con la radioterapia e di sostenere finanziariamente il reparto di Radioterapia per garantire e mantenere l'eccellenza della qualità dei trattamenti e dell'accoglienza delle persone qui curate.



L'associazione organizza inoltre un servizio di trasporto gratuito a favore dei pazienti sottoposti a trattamento radioterapico presso il Niguarda. 

Inoltre contribuisce alle spese per corsi di aggiornamento e formazione professionale del personale.



 



Gli amici della radioterapia

Accoglienza, formazione e un reparto a misura di paziente



E’ nata da poco, ma ha l’obiettivo di fare molto: è l’Associazione Amici della Radioterapia che compie il suo primo anno di attività. Il gruppo è compatto ed è formato da medici, fisici sanitari, infermieri, tecnici e anche componenti del personale amministrativo che ogni giorno sono impegnati nella cura dei pazienti in Radioterapia. Il loro obiettivo è chiaro: essere un supporto per il reparto e per chi ne varca la soglia per ricevere i trattamenti. 

Per farlo si punta sull’accoglienza, un aspetto che non può passare in secondo piano in una specialità dalla spiccata vocazione tecnologica. Acceleratori, accessori sofisticati per aumentare la precisione dei trattamenti, tecnologie evolute per controllare la posizione del paziente durante le sedute di terapia: è facile essere sopraffatti dalla simbiosi fra tecnologia e medicina in un reparto così. “Per questo il fattore umano, il contatto con i pazienti non va dimenticato, ed è anzi quello che cerchiamo di privilegiare nella nostra attività medica e di potenziare ulteriormente con il supporto dell’associazione - spiega il Direttore della Radioterapia -”. Gli infermieri e i tecnici di radioterapia svolgono un ruolo di primo piano in tutto questo, si occupano dell’accoglienza del paziente, lo ascoltano, chiariscono i dubbi in merito al trattamento, si preoccupano di registrare il suo stato di salute. “Tutti noi facciamo in modo che il malato non si senta isolato, ma accogliere significa anche avere degli spazi a misura di paziente, in cui ci si possa sentire a proprio agio- continua lo specialista-. Sappiamo quanto questo sia importante e uno dei progetti dell’associazione è proprio quello di coinvolgere degli artisti per decorare e abbellire il reparto, pensiamo a qualche murale o ad altre forme di arte, che scaldino con il loro calore gli ambienti”. 

“Volontari cercasi” anche per un altro progetto: costituire una rete di autisti che possano andare a prendere il paziente a casa per portarlo in ospedale. Il trattamento radioterapico, infatti, si realizza mediamente in una trentina di sedute (5 alla settimana per circa 6 settimane). L’impegno familiare è alto e grazie a questo servizio si potrebbe alleggerirne il carico senza incidere sui costi che gravano sulla famiglia. 

L’associazione è nata anche per far conoscere meglio il ruolo della radioterapia e dell’oncologo radioterapista, uno specialista sempre più di primo piano nella lotta al cancro, anche alla luce di importanti evidenze scientifiche. “La radioterapia - dice il Direttore - è utile per quasi tutti i tipi di tumore, ma ci sono delle aree in cui gli avanzamenti sono stati più eclatanti: una di queste è il tumore della prostata, una patologia ad alta incidenza nel maschio nella quale la radioterapia porta a risultati curativi del tutto equiparabili a quelli della chirurgia. E questo anche in considerazione di nuovi dati scientifici che stanno portando a ridurre la durata dei trattamenti radioterapici grazie a tecniche sempre più mirate e precise”. Un altro ambito in cui i passi avanti sono notevoli è il tumore del retto. “E’ un tema d’attualità nell’intera comunità medico-scientifica: quello che si è visto è che in alcuni casi facendo la radioterapia preparatoria all’intervento (radioterapia pre-operatoria), questo trattamento, generalmente in associazione alla chemioterapia, ha portato alla scomparsa della malattia oncologica ancor prima di sottoporre il paziente alla chirurgia. La radio-chemioterapia fatta come misura pre-operatoria in realtà potrebbe diventare essa stessa la cura. Inoltre analoghe considerazioni possono essere applicate anche al trattamento dei tumori del polmone, della faringe e di altri organi”. 

Infine l’aggiornamento professionale è un aspetto da cui non si può prescindere in una specialità in cui tecnologia e formazione sono il giusto mix su cui impostare il trattamento più efficace. “Lo sappiamo bene - continua lo specialista -, per questo con i primi fondi raccolti dall’associazione abbiamo potuto finanziare la partecipazione di infermieri, tecnici e medici ad importanti eventi formativi”. 

A Niguarda la mole di lavoro è alta: la radioterapia si prende cura di 1.400 pazienti ogni anno. C’è molto da fare, ma la volontà non manca, anche grazie a degli amici in più.