Unione Samaritana

Associazione di volontariato attivo

SEDE CENTRALE:

Piazza Ospedale Maggiore, 3
20162 Milano


SEDE c/o NIGUARDA:

Area Nord - Padiglione 16, 4° piano


PRESIDENTE: Lanfranco Zanalda
Presidente Onorario: Luigi Venturini

ORARIO

lun-ven: 9.00-12.00 / 14.30-17.00



Sito Web: http://www.usamaritana.org
Email: coordinamento@usamaritana.org
Telefono: 02 6444.2249 Fax: 02 6444.4503
ATTIVITA'

Associazione assistenziale che privilegia il malato solo.

All'assistenza morale e materiale unisce l'attenzione alle "persone" in un rapporto di concreta amicizia.

Offre a titolo gratuito:

- guardaroba e lavanderia per malati soli



 



L'unione samaritana ha bisogno di te



L’Associazione Unione Samaritana ONLUS, un biglietto da visita dal quale si capisce qual è la posta in gioco: “Aiutare”, ed è una esortazione rivolta a chiunque voglia partecipare a questa missione umanitaria, 70 anni di storia che iniziano a Niguarda.

L’attività dell’Associazione ha inizio subito dopo la fine del grande conflitto mondiale. Uno sparuto numero di persone del quartiere di Niguarda, animati da una grande sensibilità, chiesero il permesso ai responsabili sanitari dell’Ospedale di poter accedere nelle corsie dei vari reparti per portare aiuto e conforto. Inizia così un impegno subito apprezzato che si consoliderà nel tempo. Nel 1947 l’Associazione formalizza la sua presenza dandosi un’organizzazione nel rispetto delle leggi vigenti. Da allora sono passati ben settanta anni, l’Unione Samaritana è cresciuta ed è oggi una realtà conosciuta e stimata che può contare sulla presenza di quasi settecento volontari distribuiti tra i vari ospedali e i centri geriatrici di Milano e provincia.



Non è solo un gesto di generosità

La presenza del volontario Samaritano non è lasciata al caso, non è solo un gesto di generosità, di buon senso, ma rappresenta quanto di meglio si può e si deve fare per essere d’aiuto. E’ soprattutto condivisione, una scelta basata su principi religiosi per alcuni o su principi sociali per altri. “C’è da aggiungere che la motivazione se non è supportata dal cuore, cioè da un sentimento profondo verso il prossimo, rischia di perdere intensità davanti alle prime difficoltà che inevitabilmente si presentano- sottolinea Lanfranco Zanalda, Presidente dell’Associazione-. Il volontario impara che un sorriso, una mano che si posa sulla loro, possono rendere migliore la giornata delle persone alle quali ci rivolgiamo nei reparti ospedalieri o geriatrici. Essere loro vicini con serenità, ascoltare il loro vissuto e le loro emozioni, qualche volta asciugare una lacrima, sono piccoli gesti ricchi d’amore”. Basta così poco.



Ascolto attivo e aiuto

I volontari Samaritani non sostituiscono chi lavora in Ospedale, ma occupano lo spazio relazionale, partecipando con empatia alla sofferenza dell’assistito. Dedicano il loro impegno concentrandosi sull’ascolto e l’accompagnamento di chi soffre, chi è solo, chi chiede aiuto. Regalare ascolto è un gesto di raffinato amore.

L’ascolto non è un atteggiamento passivo: tutt’altro, è da considerare attivo perché richiede un’attenta presenza di sé, un investimento di tutte le proprie energie in modo da offrire la migliore disponibilità - spiega Zanalda -. La presenza del volontario si traduce nell’accogliere, ascoltare, comprendere e rispettare le persone che incontra facendo ricorso alla semplicità, all’umiltà, alla comprensione e alla preparazione”.

Preparazione che viene acquisita con lo studio e l’apprendimento grazie ai corsi DRA (dialogo, relazione, aiuto) tenuti dai formatori Samaritani. “Con questo obiettivo l’Associazione ha istituito al suo interno una sezione apposita denominata Centro di Formazione Permanente (CFP)- continua Zanalda-, al quale oggi anche altri enti di volontariato si rivolgono per la preparazione dei propri iscritti”.